GraziellaBORGNA

BIOGRAFIA

Graziella Borgna, nasce a Liegi, in Belgio, in una famiglia di artisti. Il bisnonno Olivier Lebon ( Ermeton sur Bier 1850 – Doische 1923 ) possedeva una cava di pietra di Francia con le quali partecipò alla costruzione dell’abbazia di Maredsou, nella regione di Namur. Il nonno materno, Louis Jeanmart ( Doische 1863 – 1933 ) e la madre Margherita Jeanmart ( Doische 1914- Pieve San Giacomo 2009 ) erano pittori e si dilettavano con oli e acquarelli. Dal Belgio, con la famiglia, dopo aver trascorso un breve periodo in Italia, si trasferisce in Egitto per quattro anni. Successivamente ritorna in Italia, a Taranto, dove inizia a dedicarsi alla scultura. E’ qui che conquista la tecnica scultorea frequentando alcuni laboratori di marmisti. Inizialmente scolpisce solo con martello e scalpello alla maniera antica, poi spronata dai risultati e dagli apprezzamenti lusinghieri, attrezza il suo laboratorio con compressore, martelli pneumatici, scalpelli di vidia e spugnette diamantate: materiali necessari per sgrossare, limare, lisciare e lucidare la dura superficie del marmo.
Nel 1979 vince il 1° premio di scultura città di Matera, con Maternità, un’opera di alto valore artistico in marmo bianco di Carrara, oggi custodita nella sede della Banca Mediterranea, a Potenza. In una società che guarda soprattutto al profitto, Graziella invece ha scelto il materiale più bello, nobile e duraturo ma, nello stesso tempo, più faticoso, polveroso e duro, difficile da lavorare, in sintonia con il suo carattere forte e determinato.
Con questi presupposti nascono opere dalle forme armoniose, sensuali ed eleganti. Nelle sculture non troveremo mai forme dure e spigolose perché il filo conduttore del suo lavoro è l’armonia, l’amore in tutte le sue forme: amore sensuale, amore materno, amore per gli animali. Lavora quasi sempre direttamente, senza bozzetti preparatori. Da subito comprende che osservando attentamente un blocco di marmo trova sempre quello che cerca e diventa facile scolpire: è una dote innata che possiede.
Infatti afferma che i blocchi di marmo hanno uno spazio nel quale non si può inserire con la forza soggetti e idee inammissibili. Basta solo guardare attentamente prima di iniziare a lavorare, per trovare la traccia da seguire. Per le sculture traforate “ L’uomo conteso “ , “ Conflitto “ ,
“ Il padre padrone “ , “ Il bacio “ , “ L’albero della vita “ , si ispira a elementi molto amati: la trasparenza degli alberi in controluce, le stoffe di pizzo, ma anche l’arte araba in particolare i separè di legno, che lasciano passare la luce soffusa, visti nelle case arabe durante il soggiorno in Egitto.
Osservando attentamente le sculture diventa difficile individuare uno stile preciso che caratterizzi l’artista, in quanto lavora d’istinto: è il non metodo degli artisti puro sangue. Una particolarità fortemente positiva è l’assenza di unicità soggettiva, che avvalora l’artista di una versatilità da sbalordire. Ne sono testimone i suoi molteplici settori d’interesse che spaziano dalla musica, alla moda, al teatro. E’ diplomata in canto al conservatorio musicale Paisiello di Taranto, ha disegnato e costruito abiti e accessori per alcuni stilisti, ha frequentato la scuola del Piccolo Teatro di Milano.
Alberto Savinio, artista conosciuto più per il legame di parentela con Giorgio de Chirico che per la sua vena artistica, sosteneva che: “ Quando l’artista è una centrale creativa è immorale rinchiudersi in un’arte sola.“ Questa affermazione calza a pennello con quanto sopra esposto.
Graziella Borgna ha esposto in numerose città italiane e all’estero ed è inserita nel Catalogo dell’Arte Moderna, edito da Mondadori e sul nuovo Catalogo della Scultura Italiana.